23 ottobre 2016

LE TECNICHE E I MATERIALI

Parola per parola, scatto per scatto potrete conoscere le tecniche e i materiali che utilizziamo per creare le nostre ceramiche e i nostri gioielli.

Per scoprire un pezzetto in più del nostro mondo, della nostra realtà, del nostro lavoro.

..Un paese chiamato Giappone.
Siamo nel cuore del XVI secolo, e il Giappone è una ricca e fiorente cultura, fatta di tradizioni antiche come il mondo, di leggende mistiche, di samurai coraggiosi e di bellissime geishe.
Un luogo dove la cerimonia del tè è solenne e ricca di significati intrinsechi, e dove proprio per questo nasce la speciale e particolare tecnica di cottura raku, termine legato al concetto di filosofia Zen il cui significato è “gioire il giorno”.
Una tecnica in grado di esaltare l’armonia presente nelle piccole cose e la bellezza nella semplicità e nella naturalezza delle forme.

C'ERA UNA VOLTA, TANTO TANTO TEMPO FA...

LA STORIA

Questa tecnica singolare nasce dall'esigenza di facilitare la fabbricazione delle piccole tazze da tè usate durante la cerimonia tradizionale.
La base di questo processo è il forte shock termico che l'oggetto subisce. Per questo occorre utilizzare argille bianche refrattarie e contenenti granelli di sabbia (charmotte).
Una volta modellate e smaltate vengono cotte in forno a temperatura elevatissima (950°C ca.), e vengono poi estratte ancora incandescenti. Questa caratteristica rende la tecnica raku estremamente originale e particolare.
L'oggetto estratto viene poi immediatamente posto in un contenitore a contatto con segatura o giornali o foglie secche, che bruciando determinano il processo di riduzione.
Processo che viene fermato immergendo l’oggetto in acqua: le parti non smaltate appaiono nere, gli smalti si tingono di iridescenze ed effetti cromatici unici e meravigliosi, e la cristallina “si spacca”, dando vita al craquelè, ovvero un reticolo di piccole crepe. Il risultato è un oggetto unico e irripetibile, nato dal contatto con la materia e con i quattro elementi, (Terra, Acqua, Aria, Fuoco) e pertanto vicino alla natura.
Il raku è un procedimento lungo: ci vogliono dai 2 ai 3 mesi per dare vita a questi meravigliosi oggetti.

LA MAGIA DEL RAKU

LA TECNICA

 



 

All'inizio era una lastra di rame. Una lastra passata sotto il laminatoio, che ha il compito di rendere il metallo spesso 0,3 mm. La finissima lastra viene poi tagliata con il traforo, e limata affinché i contorni si smussino.
Tocca al martello e al cesello, che scolpiscono la lastra pronta per il trapano, che le pratica dei piccoli fori così che i diversi pezzi possano concatenarsi gli uni con gli altri.
Si prepara il filo. La trafila e la morsa tendono il filo fino ad abbassarlo al ø di 0,90 mm, formando così gli anelli di congiunzione.
Una volta creati gli anelli, i nostri ragazzi li tagliano e li incatenano saldandoli con il saldatore e creando i nostri gioielli.

OGNI GIOIELLO È UNA SCULTURA IN MINIATURA

COME NASCONO I NOSTRI MONILI